And then there were none

Gli ultimi due piccoli negretti indiani nani, dotto e pisolo, accesi dalla fine del 2000, sono stati spenti oggi. Erano delle Debian Potato.

L’hard disk di dotto

Comunque, chissà. Un giorno potrebbero tornare…

  • italian

3 Responses to “And then there were none”

  1. MG55 Says:

    Ah, quando il reverse dell’IP di Aruba non funzionava e pisolo era l’unica che ti faceva entrare, pietosa, in CS. Ah, quando “mi loggo sui nani, così son sicuro che non rompo le balle ad uno che è in locale”. Ah, quando c’erano anche gli altri nani. Ah, quando l’underlab. Ah, quando per i portatili c’erano due tavoli, 4 sedie e 6 RJ45. Ah, quando potevi usare solo gli iMac e CodeWarrior. E poi basta perché non sono così vecchio…

  2. Ragnoboy Says:

    Eeh, bei ricordi! Passano gli anni e a volte cert’intimita’ e sostegno reciproco mancano ora. Ricordo che per molti progetti dotto e’ stato la mia salvezza, potendo collegarmi solo all’ultimo via rete ai computer del lab e dovendo rispettare consegne anche da remoto.
    Peccato non averne “approfittato di piu’ “…

  3. Beppe Says:

    Bellissima la citazione di Agatha Christie con l’evoluzione politically correct avvenuta oltre 50 anni fa :-)