Ai gelatai e commessi di gelateria in genere. April 16th, 2008

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Richiami di algoritmi e strutture dati.

  • I gusti che chiedo compongono una lista, non un insieme. Order does matter.
  • Idem per le cose che avete in mano e dovete darmi. Prima il resto, poi il gelato.

Grazie.

  • italian

2 Responses to “Ai gelatai e commessi di gelateria in genere.”

  1. MG55 Says:

    Per il primo problema la soluzione è semplice, si dice il primo gusto poi si aspetta che lo abbia messo, come se non si sapesse ancora quale sarà il secondo, e così via
    Per il secondo è un prenderci, dal Linus a Faenza prima paghi il gelato alla casa poi vai al banco a fartelo fare quindi il problema non si pone.

  2. aenima Says:

    MG55, sei di faenza?
    comunque, al secondo problema puoi ovviare dando i soldi contati.

And then there were none March 31st, 2008

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Gli ultimi due piccoli negretti indiani nani, dotto e pisolo, accesi dalla fine del 2000, sono stati spenti oggi. Erano delle Debian Potato.

L’hard disk di dotto

Comunque, chissà. Un giorno potrebbero tornare…

  • italian

3 Responses to “And then there were none”

  1. MG55 Says:

    Ah, quando il reverse dell’IP di Aruba non funzionava e pisolo era l’unica che ti faceva entrare, pietosa, in CS. Ah, quando “mi loggo sui nani, così son sicuro che non rompo le balle ad uno che è in locale”. Ah, quando c’erano anche gli altri nani. Ah, quando l’underlab. Ah, quando per i portatili c’erano due tavoli, 4 sedie e 6 RJ45. Ah, quando potevi usare solo gli iMac e CodeWarrior. E poi basta perché non sono così vecchio…

  2. Ragnoboy Says:

    Eeh, bei ricordi! Passano gli anni e a volte cert’intimita’ e sostegno reciproco mancano ora. Ricordo che per molti progetti dotto e’ stato la mia salvezza, potendo collegarmi solo all’ultimo via rete ai computer del lab e dovendo rispettare consegne anche da remoto.
    Peccato non averne “approfittato di piu’ “…

  3. Beppe Says:

    Bellissima la citazione di Agatha Christie con l’evoluzione politically correct avvenuta oltre 50 anni fa :-)

Occupato da Libero February 19th, 2008

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(che battuta)

È piacevole svegliarsi e scoprire che durante la notte qualcosa di sbagliato è successo nella propria centrale telefonica e, anziché una ADSL NGI, all’altro capo del filo risponde una ADSL Wind, con tanto di IP di Wind e pagina di “Registrazione della tua nuova Libero ADSL!” (unica pagina accessibile con quella connessione).

Non resta che aspettare che l’idraulico rimetta a posto i tubi.

  • italian

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Rosso e nero February 14th, 2008

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Il quotidiano diretto da un personaggio che ha recentemente deciso di formare una propria lista per le prossime elezioni ha pubblicato oggi il nuovo simbolo. In questo simbolo sono riportati il nome e cognome del personaggio e uno slogan legato all’iniziativa che costui sta sostenendo. Il tutto in una veste grafica molto scarna e basata unicamente su due colori: rosso e nero. Che uno dice, è difficile fare pasticci usando solo due colori. E invece.

Guardando il simbolo, ciò che secondo me viene spontaneo è leggere tutto il testo di un colore e poi tutto il testo dell’altro colore. Cosí si possono leggere due frasi il cui significato è esattamente opposto a quello inteso dal titolare del simbolo.

Lo trovo divertente.

  • italian

2 Responses to “Rosso e nero”

  1. sback Says:

    L’ho visualizzato esattamente nello stesso modo. “Per la… No, Grazie” “Aborto? Con …”
    Possiamo definirlo “il simbolo del masochista”? :)

  2. Garibaldino Says:

    Se vogliamo dirla tutta ha anche espresso il desiderio di candidarsi come Ministro della Salute… e il corso di educazione ALIMENTARE chi glielo paga prima???

    Lo trovo penoso.

Lo sciacquone del masochista February 5th, 2008

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C’erano una volta gli sciacquoni tradizionali. Tiri la catenella o premi il pulsante e giú acqua. Intuitivo. (Qualcuno aveva dei rubinetti da aprire e chiudere ma erano pochi.)

Poi sono venuti quelli a risparmio, con il pulsante a bilanciere per avviare e interrompere il flusso d’acqua. Intuitivo, anche senza le scritte “START/STOP” sopra. Basta una leggera concavità da un lato.

Poi sono venuti quelli bipower, con il pulsante grande per il bisogno grande e il pulsante piccolo per il bisogno piccolo. Abbastanza intuitivo, anche se meno flessibile.

Oggi mi sono trovato davanti un nuovo tipo. Un pulsantino solo, ovale. Appeso al muro c’è un foglio con uno schema della cassetta dell’acqua e le istruzioni: “Per economizzare l’acqua, premere una seconda volta il tasto. Cosí facendo si arresterà la fuori uscita dell’acqua prima del suo normale decorso.

A parte che io avrei almeno scritto “deflusso”, in effetti funziona. Però non so, ho come l’impressione di involuzione. E che il risparmio medio sia inferiore a quello di altri tipi.

Non ho provato a fare doppio clic.

Mi hanno fatto pensare a come potrebbe essere un vero sciacquone del masochista e come, per esempio, esistano varie direzioni possibili per far defluire l’acqua. L’associazione di idee immediatamente successiva mi ha portato verso Trainspotting, allora ho deciso di pensare a un altro argomento.

Sempre restando in tema, per l’appunto, per favore ditemi che questo accessorio cinese per WC è finto e non esiste sul serio.

Si è già rotto. Adesso l’acqua esce solo mentre si tiene premuto il tasto. È diventato piú intuitivo, sicuramente.

  • italian

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Piú o meno January 30th, 2008

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152 su 161 è la maggioranza?

È una metafora molto sottile riguardo alla situazione attuale? O, semplicemente, Repubblica è sempre Repubblica? (l’immagine è un link alla pagina originale)

Ora va meglio.

161 su 152 è la maggioranza.
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Regolarità January 21st, 2008

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Il traffico sulla rete ferroviaria è regolare, tutti i treni hanno infatti al piú 30 minuti di ritardo.” (dal notiziario Trenitalia su Isoradio)

  • italian

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Nuove frontiere dell’antispam (o “come procurarsi lavoro”) January 9th, 2008

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Mi è arrivata una mail (un call for paper su roba che non ho idea di cosa sia ma se vi interessa sarà a maggio a Marrakech). Negli header si legge:

To: undisclosed-recipients: ;

Vale a dire una mail mandata in Bcc (o Ccn per chi apprezza le traduzioni) a tutti i destinatari che, a rigore, dovrebbero restare nascosti. Andando avanti negli header, però, sorpresa:


X-MailScanner-Dest: a...@....ac.uk, a...@...lip6.fr,
    a...@....ac.uk, a...@....org.uk, a...@....mpg.de,
    [...]
    v...@....cnr.it, w...@....psu.edu, y...@....vt.edu,
    z...@....itc.it

per un totale di 191 indirizzi in chiaro (la censura è mia). Ovvero, tutti i destinatari originali e, nelle intenzioni del mittente, nascosti.

Evviva la privacy! Evviva gli antispam!

  • italian

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Wham! January 9th, 2008

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Oggi mi sento un po’ cosí. Forse sarà solo la quarta volta ma, comunque, vorrei smettere prima di Charlie Brown.

  • italian

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chan_mobile and Asterisk 1.4.x December 6th, 2007

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chan-mobile is an Asterisk channel driver that allows you to use bluetooth devices as FXO or FXS channels.

chan_mobile.c is available in the Asterisk SVN repository and only works with the development version of the PBX software. On the project website there’s a patch that should make this channel work with 1.4.x stable releases of Asterisk but it’s not updated an it doesn’t work anymore.

I wanted to use chan_mobile with the Debian sid package (current version: 1.4.13) so I updated the patch and made it available on my web site:

Hope it helps.

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Doppia doppia negazione December 4th, 2007

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È stata respinta la richiesta di sospensione della sentenza che ritiene illegittima la revoca del tal personaggio.

Non voglio entrare nel merito… ma non è proprio immediato capire se alla fine il succo è “sí, puoi” o un “no, non puoi”…
Per chi è piú esperto di me: quante negazioni si possono ancora aggiungere per il diritto italiano?

  • italian

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  1. Giuseppe Says:

    E pensa quando vanno in appello e ribaltano la sentenza che ha respinto la sospensione dell’illegittimità della revoca….

Hot line December 3rd, 2007

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In un negozio di telefonia mobile: “Ecco, signora, questa è la sua nuova SIM. Mi raccomando, la tenga nella sua busta di carta e non la metta nel telefono fino a domattina, altrimenti si brucia la scheda.”

  • italian

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  1. Mat/Tia Says:

    Siamo passati direttamente all’intimidazione con le persone che non ne capiscono di tecnologia…?

CLI on Linksys SRW208 December 1st, 2007

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The Linksys SRW208 is an affordable 8-port Fast Ethernet switch with VLAN and QoS support.

It’s been designed for use in small businesses or home environments and the typical user doesn’t need to be a networking expert. In fact, the website says: “Simplified, web based user management for more intelligent networking“, i.e. “the web interface won’t let you do lots of useful but complicated things.” In addition, Internet Explorer seems to be a requirement as some IE-specific JavaScript library functions are used by the configuration interface.

A console menu-based interface is also available (via ssh with a 512-bit key), but with fewer options than the web-based one (e.g. you can’t define VLANs). How to improve this situation? Just follow these steps:

  1. Make a ssh connection to the switch.
  2. Authenticate yourself.
  3. Press Ctrl-Z
  4. Type lcli at the prompt, then press Enter.

Et voilà! You now have access to a full-featured Cisco-like CLI, with many more features than the limited set you’re offered by the web and official interfaces.

This seems to be a “bug” in the menu-based interface, so it may well be possible that future revisions won’t allow the user to escape from it.

Thanks to Renzo for this useful trick. :-)

  • english

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i18n December 1st, 2007

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I’ll begin to mix posts in Italian, posts in English and posts in both languages, depending on need. Technical and hopefully useful posts will probably be (also) in English. All the other useless stuff will stay stuck to Italian.

  • english
  • italian

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Giallo nella notte November 19th, 2007

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I usually don’t write multilingual posts, but as I had to search quite a lot on the Internet for this solution, I think it may be useful to translate this one.

To make the long story short (the italian one is quite long, indeed): How To Make Your HP Color LaserJet 2550 Print Also If It Says That There Is No More Toner:

  1. Turn your printer off.
  2. Push and hold the green button.
  3. Turn the printer on.
  4. Wait about 20 seconds. The 3 lower LEDs (orange, green, green) turn on one by one, then the first two turn off again. The lower green LED stays on.
  5. Without releasing the green button, push the toner carousel rotation button. The 3 lower LEDs turn on.
  6. Wait a couple of seconds, then release the green button.
  7. Start pushing repeatedly, as fast as you can, the red button. The printer LEDs start to blink in sequence, then they settle.
  8. Turn the printer off and on again.
  9. After the boot sequence, if the printer is not in the Ready state, push the red button.

This way, the exausted or nearly exausted toner cartridges will be recognized as “non original replacements” (as you can see on the configuration page you can print by pushing the red and green button at the same time) and you can go on printing. Be warned: if you insist in using a really exausted toner cartridge or drum you’ll end up in a damaged or dirty printer.

Other people got the same result in slightly different ways; this thread is a useful source of additional information.

  • english
  • italian

3 Responses to “Giallo nella notte”

  1. Mana Says:

    Ripeto, secondo me dovresti smanettare per sostituire la pagina di demo con la tua ogni volta che devi stampare qualcosa e poi divertirti a premere il pulsatone verde. Meno immediato, ma piu` gratificante dell’usare kit per cartuccia adulterata.

  2. Sandro Says:

    Forse i tuoi pc e stampante e ecc. la sera fanno come nella pubblicita` della IMQ.

  3. garden Says:

    Ah, quindi Omega è l’equivalente di Imiqú?

Halloween-HOWTO November 2nd, 2007

Mi è caduto l’occhio su una delle keyphrase di ricerca per questo blog: “pulire una zucca”.

Stranamente la data è 01/11 e non 31/10. Ritardatari?

  • italian

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  1. Sandro Says:

    Forse voleva pulirla da tenere per l’anno successivo…

L’ultima pizza November 2nd, 2007

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Scena: in pizzeria da asporto, ora di cena.

Noi: Salve. Vorremmo due pizze con $condimento1 e una pizza con $condimento2.
Loro: No. C’è posto solo per una pizza.
Noi: …?
Loro: Quindi?
Noi: …quindi…?
Loro: Quindi, quale volete?
Noi: Ah… una sola?
Loro: Sí.
Noi: Ah. No, allora niente. (Usciamo, mentre la pizzeria continua a sfornare e mandare a domicilio pizze di tutti i tipi)

Come si spiega ciò? Ripeto che l’orario era ragionevole e non si era nella situazione “stiamo per chiudere”.

  • italian

2 Responses to “L’ultima pizza”

  1. MG55 Says:

    Forse hanno scatole diverse per le pizze a domicilio e per quelle da asporto e le seconde le avevano quasi finite quindi per non finirle subito ne davano via una alla volta.

    …sì, è un ragionamento contorto. Ma una cosa del genere è difficile spiegarla in modo non contorto ;-)

  2. Mat/Tia Says:

    Ne propongo un altro.

    Gli stavate proprio sui cosiddetti.

    Amen. :-P

Punti di vista October 26th, 2007

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Scena: interno di un treno regionale, carrozza mediamente piena. Due amici sono seduti agli estremi di una diagonale di uno dei blocchi da quattro posti; piú in là, due ragazze che non si conoscono occupano altri due posti adiacenti. L’età media è per tutti sulla ventina. Il treno parte.

Dopo pochi minuti una delle due ragazze si alza e si dirige verso i due ragazzi, uno dei quali stava ascoltando musica. È piuttosto carina e l’abbigliamento non lo nasconde.

Ragazza: Ciao! Scusate, posso sedermi qui? Non mi piace stare da sola in treno.
Ragazzi: Ciao! Certo, prego, accomodati! (fanno spazio, spostando gli zaini; gli auricolari spariscono)
Ragazza: (si infila nel posto vicino al finestrino scavalcando le gambe di quello seduto dal lato corridoio) Grazie!

Chiacchiere di circostanza. Entrambi i ragazzi appaiono piuttosto interessati alla nuova compagna di viaggio, probabilmente anche per la mossa iniziale del cambio di posto. Lei pare non disprezzare l’interesse. La discussione continua vivacemente.

Ragazzi: E quindi, cosa sei venuta a fare di bello a Bologna? Studi qui?
Ragazza: Ah, no no. Sono venuta a trovare il mio ragazzo…
Ragazzi: ah

Si percepisce un netto calo della temperatura, almeno da uno dei due lati. Dopo un paio di minuti, prima fermata: la ragazza torna a scavalcare, saluta, scende.

Sto ancora cercando di capire quale sia il punto di vista migliore per interpretare tutto questo e quanto sia distorto quello con cui ho raccontato la storia.

  • italian

One Response to “Punti di vista”

  1. filippo Says:

    hai notato quello che volevi notare secondo me, la ragazza o lo ha fatto apposta perche’ ha percepito la stessa cosa (ed e’ una pendolare?) oppure non si e’ accorta di nulla.
    chiaramente i ragazzi non informatici sono usciti dall’autismo per tentare di cogliere al volo l’occasione, peccato.

Delicatezza e discrezione October 17th, 2007

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Ecco cosa mi è arrivato ieri:

Subject: solo con il vostro assenso www.$sitodiprodottitipici.it provvederà in seguito a farsi conoscere.

Quanta pubblicità indesiderata ed inopportuna c’è oggi sulla rete: presunte vincite aggiudicate, medicamenti miracolosi, richiesta dati personali e tant’altra robaccia davvero sconcia ed inconcludente!!

Dalla nostra abbiamo scelto la strada della delicatezza e della discrezione nell’operare on-line: perciò

www.$sitodiprodottitipici.it

sito e-commerce di $prodottitipiciregionali, chiede prima il Vostro cortese consenso a farsi conoscere ed essere successivamente informati delle novità e promozioni inerenti il portale; ciò fatto sempre in punta di piedi, garbatamente e senza stillicidio alcuno, che oltretutto sortirebbe l’effetto contrario rispetto a quello sperato.

Nessun vincolo di acquisto per il ricevente e la possibilità, peraltro riconosciuta dalle vigenti norme in materia, di essere in ogni momento ed a semplice richiesta esclusi dalla mailing list.

Se interessati Vi ringraziamo anticipatamente; ove non lo siate, o provvederete a cestinare la presente mail, Vi ringraziamo ugualmente della considerazione che ci avrete comunque offerto.

Cordialmente,
dott. G$restodelnome C$restodelcognome
(amministratore unico)

Non ci siamo.

  • italian

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Pulire con dash è difficile October 7th, 2007

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A qualcuno dei 10 (binario) lettori sarà capitato di avere dei Makefile con regole di questo tipo:

clean:
        rm -f basename.{ps,pdf,dvi,log,aux,lot,lof,toc}

Se vi accorgete che non funziona piú (magari da quando avete installato Ubuntu) provate a disinstallare il pacchetto dash.

Spiegazione lunga: dash modifica il link /bin/sh facendolo puntare a /bin/dash anziché a /bin/bash. Make di default (a meno di non aggiungere una linea SHELL=/bin/bash in cima al makefile), usa come shell /bin/sh. Dash non supporta la sintassi {nome1,nome2,nome3}, quindi rm non funziona.

Il titolo del post è triste, lo so.

4 Responses to “Pulire con dash è difficile”

  1. Mana Says:

    Tendo a includere la riga SHELL= in questione, ma questo mi ricordera` di controllare con piu` attenzione. Che presuntuoso che e` dash, comunque.

  2. Laura Says:

    Posso dirlo? A me invece il titolo piace da matti! :-)
    Laura

  3. Mat/Tia Says:

    Purtuttavia… se non dichiaro SHELL=… in realtà potrei anche girare su una tcsh, o una c shell, o qualunque altra cosa. quindi, in fondo in fondo, potrebbe essere giusto avere l’”obbligo” di scrivere codice generico, a meno di non includere lo SHELL=… all’inizio.
    Dopotutto, mettendolo sei sicuro che va sempre, non mettendolo… be’, magari l’utente che deve compilare e ha dash installato si trova nei casini :-D

  4. garden Says:

    Ma la shell di default non e` $SHELL ereditata dall’ambiente. e` /bin/sh, che dovrebbe essere bourne-like, se non ricordo male. Credo che SHELL sia l’unica variabile che esplicitamente make non eredita, proprio per evitare problemi di questo tipo.

Non lo sanno neanche loro September 14th, 2007

Dalla mezzanotte di oggi sulla rete ferroviaria servita da Trenitalia hanno viaggiato undefined treni. Attualmente sono in viaggio undefined treni.

(da ViaggiaTreno)

  • italian

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  1. Mana Says:

    Questa mi sembra la norma, e` il caos piu` totale.

Caffè in tazza nulla September 10th, 2007

Drinking Mug Klein Bottle
L’unico punto che concedo al caffè all’americana è che permette di portarsi al {lavoro,studio,…} tazze come The Mug of Vi (che però ho già) oppure una Drinking Mug Klein Bottle.

(poi uno legge “An Acme Klein Bottle is a perfect gift for a mathematician, computer scientist, or troglodyte.” e gli vengono i dubbi)

  • italian

One Response to “Caffè in tazza nulla”

  1. Garibaldino Says:

    “… però quell’Acme che genio! ” :-P

Una storia. Anzi, no. August 25th, 2007

Volevo raccontare una storia. L’avevo già scritta. Lunga. Parlava di tante cose, soprattutto di me, anche se in terza persona. Di cose successe anni fa, mesi fa, giorni fa. Di cose che pochissimi sanno, di cose che fino a poco fa non sapevo bene neppure io. Del fatto che non ho mai avuto problemi con l’apostrofo. Di eventi belli e brutti, di pianto e di gioia, di catastrofi sfiorate e di voglia di continuare. Di quanto possano essere importanti due gatti.

Poi ho pensato, no. Lasciamo che ciascuno legga la storia che vuole, quando vuole, se vuole. Lasciamo che, se vedrà qualcosa che non capirà o gli sembrerà strano da parte mia, lo interpreti a modo suo o mi chieda chiarimenti, come preferisce.

Se qualcuno vuole, quello che ho scritto è ancora lí, posso farlo leggere. Vorrei soltanto copiare qui la parte finale:

Per questo capitolo voglio ringraziare tutti quelli che ne hanno reso possibile la scrittura e, in particolare, coloro senza i quali la conclusione non sarebbe stata cosí ma, quasi sicuramente, piú brutta. Mi riferisco, direttamente o indirettamente, ad Alpha, Omega, Federica, Luca, Nicola, Eugenio, Erica. E ad altri. Grazie.

Ora devo andare. Ci sono gli altri capitoli da scrivere.

  • italian

4 Responses to “Una storia. Anzi, no.”

  1. MG55 Says:

    Vedo che sai come creare attesa nel pubblico…

  2. garden Says:

    Creare attesa? Hmmm, no. Non era quello il punto.

  3. Mat/Tia Says:

    Questo non è un tipico post da garden. per nulla. sono vagamente inquietato.

  4. Uge Says:

    Ehi! Voglio leggerlo!

Tosaerba July 17th, 2007

Non sono particolarmente soddisfatto del nick che abitualmente uso (“garden”) e che per primo mi fu dato da Gd’A ai bei tempi di FidoNet. Non tanto perché non mi piaccia il suono, o l’aspetto, o il significato (non mi sento particolarmente floreale o erbaceo, ma non è detto che un nick debba dire qualcosa del proprietario, anche se non sarebbe male), ma perché è una parola di dizionario, perlopiú inglese, e ovunque è già presa come login. :-)

Ne cerco uno non troppo lungo (al massimo come questo, oppure piú lungo ma con anche una forma breve), pronunciabile, che non sia una parola di dizionario. Se poi è anche bello, meglio. :-)

Idee?

“Non di dizionario” nel senso che non deve essere una parola di uso comune in una lingua diffusa. Insomma, che se cerchi di creare un account da qualche parte non sia scontato che sia già usata da qualcun altro.

  • italian

5 Responses to “Tosaerba”

  1. Mat/Tia Says:

    Un mio amico diceva che le due parole che preferiva dell’inglese erano “hectic” e “blossom”. ora, blossom sarebbe collegato a garden ma troppo diffuso; hectic invece lo batte in proporzione 50:1, secondo google.

    poi, insomma, si può sempre andare oltre.

  2. garden Says:

    “Bocciolo frenetico”. Uhm.

    Uhm.

  3. Gd'A Says:

    nedrag :-)

  4. Garibaldino Says:

    Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus.

    (massima nominalista, Il nome della Rosa)

  5. Sigfrido Says:

    Ludgar, gamegarden, g4rd3n, ludongar…

Araneae July 12th, 2007

Un ragno in casa.

È il terzo che trovo in casa nel giro di due settimane. Devo preoccuparmi?
(Quando l’ho trovato era vivo. Il corpo è lungo circa 13 mm.)

  • italian

4 Responses to “Araneae”

  1. MG55 Says:

    Strano, un ragno cosi peloso e muscoloso (grossezza delle gambe, intendo) eppure cosi` piccolo…

  2. Mana Says:

    :-O

  3. Dunmarwen Says:

    Oddio, io mi preoccuperei…

  4. serena Says:

    mha io sono aracnofobica..al contrario di te nn sarei vissuta x raccontarlo!

DDoS alla segreteria studenti June 5th, 2007

1 credito formativo
È l’unica cosa della quale mi pare si possano accusare i proprietari di unibologna.eu (visibile soltanto da fuori UniBO, che ha bloccato il routing). Immaginate, centinaia, migliaia, milioni di studenti che fanno la coda in segreteria per un credito in piú.

A parte violazione del marchio UniBO e diritto d’autore per i contenuti, ma questo è un altro discorso.

Un docente universitario a caso dice la sua.

La pagina su UniBO Magazine non c’è piú. Sparita, come se non fosse mai successo nulla (però Google lo sa). Eppure unibologna.eu resta irraggiungibile.

“Gentile utente, La ringraziamo per la Sua segnalazione. Il link segnalato è stato ripristinato e collegato al corretto indirizzo. Speriamo trovi l’informazione di Suo interesse, ma in caso contrario non esiti a ricontattarci.”

  • italian

3 Responses to “DDoS alla segreteria studenti”

  1. Mat/Tia Says:

    Uno student flooding, direi.

    Fa pensare a tutti i piccoli difetti nell’istituzione e nella sicurezza del mezzo informatico… (leggasi: come faccio a sapere che il sito dell’unibo è il sito dell’unibo…?)

  2. garden Says:

    È interessante vedere come la pagina di Unibo Magazine vada e venga a seconda del momento. Si vede che avevano perso i sorgenti, tipo MS. Poi li hanno ritrovati.

  3. Mat/Tia Says:

    L’opinione pubblica fa la realtà, come dice un mio amico geniale. E in alcuni casi, basta l’opinione di alcuni.

    (alcuni sono più opinione pubblica di altri)

    (che deliri logici…)

ImproSaggio II May 29th, 2007

Eccomi arrivato al saggio che conclude il secondo anno del corso di improvvisazione. Si tratterà di uno spettacolo Impro’ di circa un’ora. Naturalmente gratis.

Chi volesse passare è quasi benvenuto ;-) e mi troverà circa alle 21:30, in via Montericco 5/a, a Imola. Google Maps non ci prende molto con la posizione esatta, ma ho abbozzato una mappa per far capire dov’è il posto (in cima a un cucuzzolo). La traccia in rosso è per chi arriva da Bologna lungo la via Emilia, la traccia in blu è per chi arriva dall’autostrada. Gente che arriva da altre direzioni non ce ne sarà di sicuro, quindi va bene cosí.

  • italian

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Endianness April 14th, 2007

Ma Yoda parla cosí perché è little endian?

  • italian

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IPC April 3rd, 2007

(cioè Interazione Persona-Cavatappi)

Un cavatappi con un'incognita

Chi mi aiuta a capire a cosa serve quel taglio lungo poco meno di un centimetro in questo cavatappi improvvisativo? Io non ci sono arrivato.

  • italian

4 Responses to “IPC”

  1. Mana Says:

    E` semplice, con quel taglio e relativa porzione sporgente il cavatappi puo` improvvisarsi portafoto, graffetta, supporto per logo pre-stampato oppure albero da frutto (m’insegni che l’improvvisazione richiede anche fantasia).

  2. MG55 Says:

    Al momento l’unica cosa vagamente plausibile che mi possa venire in mente è che con la fessura si possano facilmente (?) tirare su e girare gli anelli di filDiFerro che chiudono le gabbiette nelle bottiglie, per esempio, di spumante. Se non vuoi rovinarti le ditine di fata con il filDiFerro, questa potrebbe essere un’alternativa.

  3. garden Says:

    Mana: :-D non avevo pensato a questo punto di vista, ma è geniale.

    MG55: obiezione: il cavatappi in oggetto non serve per i tappi di sughero ma per i tappi a corona, che usualmente sono privi di gabbietta protettiva (per quanto mi risulta). Comunque e` un’idea sensata.

  4. garden Says:

    Un esperto del settore barmanistico mi suggerisce che la fenditura nell’apribottiglie (perché di apribottiglie, e non di cavatappi, si tratta) potrebbe servire per non rovinarsi le suddette ditine di fata nella fase di apertura di una lattina. Ho provato. Funziona.

ImproMaratona 2007 March 30th, 2007

Chiunque fosse interessato ad assistere, completamente o in parte, alla sesta maratona di improvvisazione teatrale e volesse godersi delle improvvisazioni di qualità è messo in guardia: dalle 6 alle 7 e dalle 11 alle 12 di domenica mattina io sarò fra i giocatori, quindi potete tranquillamente evitare queste due fasce orarie.

Vi ho avvisato.

  • italian

2 Responses to “ImproMaratona 2007”

  1. Mana Says:

    L’ho persa, essendo come sempre parecchio lontano. Attendo un resoconto.

  2. garden Says:

    Rispetto alla media non eri neanche poi cosí lontano. :-)

    Complessivamente una gran bella maratona, resta valido il discorso che ho fatto nel post riguardo agli orari da evitare. Non ho reso granché.

Bruscolinuovi. March 30th, 2007

Con un po’ di malinconia abbandono lo Zen del blogging per qualcosa di, teoricamente, piú completo, anche per poter dare spazio a eventuali altri ospiti.

Buona prosecuzione. I vecchi post restano sempre al loro posto.

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4 Responses to “Bruscolinuovi.”

  1. Mana Says:

    Rieccoti di nuovo nel rutilante mondo dei blog, senza discontinuita`, e ringrazio a mia volta per l’ospitalita`.

  2. MG55 Says:

    Tutto sbarluccicoso, 3D, sfumato… sembra tutto tranne che un sito tuo ;-)
    Ben cambiato, comunque.

  3. MG55 Says:

    Alé, addirittura le faccine sostituite da immagini… Ma siamo sicuri che questo blog è di garden?

  4. garden Says:

    Era già tutto pronto tranne l’immagine dei bruscolini in cima, quindi non ho dovuto fare niente, quindi è ragionevole che possa essere mio. Altrimenti, naturalmente, no. :-)