Ai gelatai e commessi di gelateria in genere. April 16th, 2008

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Richiami di algoritmi e strutture dati.

  • I gusti che chiedo compongono una lista, non un insieme. Order does matter.
  • Idem per le cose che avete in mano e dovete darmi. Prima il resto, poi il gelato.

Grazie.

  • italian

And then there were none March 31st, 2008

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Gli ultimi due piccoli negretti indiani nani, dotto e pisolo, accesi dalla fine del 2000, sono stati spenti oggi. Erano delle Debian Potato.

L’hard disk di dotto

Comunque, chissà. Un giorno potrebbero tornare…

  • italian

Occupato da Libero February 19th, 2008

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(che battuta)

È piacevole svegliarsi e scoprire che durante la notte qualcosa di sbagliato è successo nella propria centrale telefonica e, anziché una ADSL NGI, all’altro capo del filo risponde una ADSL Wind, con tanto di IP di Wind e pagina di “Registrazione della tua nuova Libero ADSL!” (unica pagina accessibile con quella connessione).

Non resta che aspettare che l’idraulico rimetta a posto i tubi.

  • italian

Rosso e nero February 14th, 2008

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Il quotidiano diretto da un personaggio che ha recentemente deciso di formare una propria lista per le prossime elezioni ha pubblicato oggi il nuovo simbolo. In questo simbolo sono riportati il nome e cognome del personaggio e uno slogan legato all’iniziativa che costui sta sostenendo. Il tutto in una veste grafica molto scarna e basata unicamente su due colori: rosso e nero. Che uno dice, è difficile fare pasticci usando solo due colori. E invece.

Guardando il simbolo, ciò che secondo me viene spontaneo è leggere tutto il testo di un colore e poi tutto il testo dell’altro colore. Cosí si possono leggere due frasi il cui significato è esattamente opposto a quello inteso dal titolare del simbolo.

Lo trovo divertente.

  • italian

Lo sciacquone del masochista February 5th, 2008

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C’erano una volta gli sciacquoni tradizionali. Tiri la catenella o premi il pulsante e giú acqua. Intuitivo. (Qualcuno aveva dei rubinetti da aprire e chiudere ma erano pochi.)

Poi sono venuti quelli a risparmio, con il pulsante a bilanciere per avviare e interrompere il flusso d’acqua. Intuitivo, anche senza le scritte “START/STOP” sopra. Basta una leggera concavità da un lato.

Poi sono venuti quelli bipower, con il pulsante grande per il bisogno grande e il pulsante piccolo per il bisogno piccolo. Abbastanza intuitivo, anche se meno flessibile.

Oggi mi sono trovato davanti un nuovo tipo. Un pulsantino solo, ovale. Appeso al muro c’è un foglio con uno schema della cassetta dell’acqua e le istruzioni: “Per economizzare l’acqua, premere una seconda volta il tasto. Cosí facendo si arresterà la fuori uscita dell’acqua prima del suo normale decorso.

A parte che io avrei almeno scritto “deflusso”, in effetti funziona. Però non so, ho come l’impressione di involuzione. E che il risparmio medio sia inferiore a quello di altri tipi.

Non ho provato a fare doppio clic.

Mi hanno fatto pensare a come potrebbe essere un vero sciacquone del masochista e come, per esempio, esistano varie direzioni possibili per far defluire l’acqua. L’associazione di idee immediatamente successiva mi ha portato verso Trainspotting, allora ho deciso di pensare a un altro argomento.

Sempre restando in tema, per l’appunto, per favore ditemi che questo accessorio cinese per WC è finto e non esiste sul serio.

Si è già rotto. Adesso l’acqua esce solo mentre si tiene premuto il tasto. È diventato piú intuitivo, sicuramente.

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