Punti di vista Friday, October 26th, 2007

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Scena: interno di un treno regionale, carrozza mediamente piena. Due amici sono seduti agli estremi di una diagonale di uno dei blocchi da quattro posti; piú in là, due ragazze che non si conoscono occupano altri due posti adiacenti. L’età media è per tutti sulla ventina. Il treno parte.

Dopo pochi minuti una delle due ragazze si alza e si dirige verso i due ragazzi, uno dei quali stava ascoltando musica. È piuttosto carina e l’abbigliamento non lo nasconde.

Ragazza: Ciao! Scusate, posso sedermi qui? Non mi piace stare da sola in treno.
Ragazzi: Ciao! Certo, prego, accomodati! (fanno spazio, spostando gli zaini; gli auricolari spariscono)
Ragazza: (si infila nel posto vicino al finestrino scavalcando le gambe di quello seduto dal lato corridoio) Grazie!

Chiacchiere di circostanza. Entrambi i ragazzi appaiono piuttosto interessati alla nuova compagna di viaggio, probabilmente anche per la mossa iniziale del cambio di posto. Lei pare non disprezzare l’interesse. La discussione continua vivacemente.

Ragazzi: E quindi, cosa sei venuta a fare di bello a Bologna? Studi qui?
Ragazza: Ah, no no. Sono venuta a trovare il mio ragazzo…
Ragazzi: ah

Si percepisce un netto calo della temperatura, almeno da uno dei due lati. Dopo un paio di minuti, prima fermata: la ragazza torna a scavalcare, saluta, scende.

Sto ancora cercando di capire quale sia il punto di vista migliore per interpretare tutto questo e quanto sia distorto quello con cui ho raccontato la storia.

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