Lo sciacquone del masochista Tuesday, February 5th, 2008

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C’erano una volta gli sciacquoni tradizionali. Tiri la catenella o premi il pulsante e giú acqua. Intuitivo. (Qualcuno aveva dei rubinetti da aprire e chiudere ma erano pochi.)

Poi sono venuti quelli a risparmio, con il pulsante a bilanciere per avviare e interrompere il flusso d’acqua. Intuitivo, anche senza le scritte “START/STOP” sopra. Basta una leggera concavità da un lato.

Poi sono venuti quelli bipower, con il pulsante grande per il bisogno grande e il pulsante piccolo per il bisogno piccolo. Abbastanza intuitivo, anche se meno flessibile.

Oggi mi sono trovato davanti un nuovo tipo. Un pulsantino solo, ovale. Appeso al muro c’è un foglio con uno schema della cassetta dell’acqua e le istruzioni: “Per economizzare l’acqua, premere una seconda volta il tasto. Cosí facendo si arresterà la fuori uscita dell’acqua prima del suo normale decorso.

A parte che io avrei almeno scritto “deflusso”, in effetti funziona. Però non so, ho come l’impressione di involuzione. E che il risparmio medio sia inferiore a quello di altri tipi.

Non ho provato a fare doppio clic.

Mi hanno fatto pensare a come potrebbe essere un vero sciacquone del masochista e come, per esempio, esistano varie direzioni possibili per far defluire l’acqua. L’associazione di idee immediatamente successiva mi ha portato verso Trainspotting, allora ho deciso di pensare a un altro argomento.

Sempre restando in tema, per l’appunto, per favore ditemi che questo accessorio cinese per WC è finto e non esiste sul serio.

Si è già rotto. Adesso l’acqua esce solo mentre si tiene premuto il tasto. È diventato piú intuitivo, sicuramente.

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